
“Finché abbiamo dei ricordi, il passato dura.
Finché abbiamo delle speranze, il futuro ci attende.
Finché abbiamo degli amici, il presente vale la pena di essere vissuto”
Una nuova offerta politica per Alessandria
*V. Costantino
La nostra città sta vivendo una situazione politica, economica e sociale molto difficile con un futuro sempre più incerto, in cui la crisi della politica rischia di mettere a dura prova la sua stabilità . Ovviamente, tutto ciò, a discapito dei cittadini che sono oggi l’anello più debole della catena e che purtroppo subiscono, senza reagire, la mancanza di una classe politica in grado di guidare e far uscire dalla crisi Alessandria, una città che sta vivendo uno dei momenti amministrativi più brutti degli ultimi vent’anni.
La crisi economica che ha colpito l’intero sistema mondiale ha di certo influito come pure i numerosi tagli che hanno dovuto subire gli enti locali, ma non possono essere solo queste le scusanti per un Comune. Altri a mio avviso sono i problemi che hanno portato Alessandria ad essere uno dei comuni più indebitati d’Italia al punto che anche i media nazionali hanno dedicato molta attenzione a quello che succedeva a Palazzo Rosso.
Bisogna,una volta per tutte, dire la verità alla città. Non servono, in questo momento, proclami forvianti da quelli che sono i veri problemi, serve chiarezza e umiltà politica e bisogna saper ammettere, caro signor Sindaco che quel progetto iniziato nel 2007 e che aveva trovato ampio consenso tra la popolazione, è fallito o meglio non è mai partito per incapacità e superficialità nel governare una città.
Mancano pochi mesi alle elezioni amministrative,molti i candidati alla carica di Sindaco (e questo dato fa capire la debolezza dei partiti e della politica in generale) e chi sarà eletto “primo cittadino” sa che erediterà un comune sull’orlo del “dissesto finanziario”, pieno di debiti, con personale in esubero, un patrimonio pubblico pressoché inesistente, attività gestionali ed amministrative ridotte al lumicino. In poche parole un vero disastro.
In queste condizioni solo un miracolo potrebbe aiutare il futuro Sindaco, ma purtroppo non è pensabile ciò quindi, a mio avviso, sarebbe prioritario attuare una vera e propria rivoluzione amministrativa partendo dalla riduzione della spesa corrente e spostare parte delle risorse sul fronte di investimenti strutturali per rilanciare l’economia del Comune oltre e questo per attrarre anche investitori sul nostro territorio.
Sono convinto che non si possa immaginare per la nostra città un futuro limitato al governo di un Ente rimpicciolito per funzioni e ruoli, né ci si può limitare ad attuare solo un’operazione di risanamento delle finanze comunali. Al contrario si deve mettere in campo una strategia politica-amministrativa in grado di valorizzare il prodotto “Alessandria” nella sua globalità e così facendo garantire alle generazioni future condizioni di vita migliori di quelle attuali.
Ecco che a questo punto diventa necessario fare qualcosa e come movimento civico da tempo diciamo che Alessandria ha bisogno di costruire una nuova offerta politica in grado di dare voce a quella sempre più ampia percentuale di persone insoddisfatta pronta a dare il proprio consenso a chi ha voglia di rappresentarla, in modo credibile, trasparente e pulito, e che metta al centro l’interesse del cittadino nella sua globalità. A loro è doveroso proporre un serio progetto politico democratico, civico, popolare, di cambiamento e buongoverno. Fatti e non solo parole!!
Noi ci vogliamo proporre come forza di quel cambiamento, fuori dagli schieramenti di partito e non a caso abbiamo deciso di presentarci da soli alle prossime elezioni comunali sapendo che non sarà facile ma vogliamo provarci e quindi chiediamo a tutte quelle sensibilità oneste di scendere in campo e di sostenerci, perché siamo convinti che dopo questa disastrosa esperienza amministrativa qualcosa di buono si possa fare per ridare una speranza alla città.
*Coordinatore LC Crescere Insieme
Il 2011 se ne sta andando fra lacrime, gioie,sofferenza, momenti da ricordare altri semplicemente da voler dimenticare. Un momento che mette a dura prova la vita dei cittadini dove la crisi sta condizionando il nostro futuro dove le responsabilità sono da addebitare alla cattiva politica che in questi ultimi decenni ha di fatto impoverito la nostra economia senza un futuro per i nostri figli. Auguro a tutti di portare le cose migliori al nuovo anno e di lasciare in un cassetto quelle che hanno fatto male. Di prendere il meglio del 2011 e renderlo terreno fertile per costruire un 2012 memorabile fatto di amore gioia e serenità.
Vincenzo COSTANTINO
CISSACA:PAGHI CHI DEVE PAGARE
Azioni legali da parte dei cittadini per interruzione di pubblico servizio
È con immenso dispiacere apprendere dai media locali della grave situazione che sono costretti a subire i dipendenti del Cissaca, gli operatori delle Cooperative Sociali che, per responsabilità indirette, vedono il loro futuro lavorativo sempre più incerto.
Stiamo parlando di Operatori Sociali che quotidianamente garantiscono a domicilio, e non solo, prestazioni socio-assistenziali a persone anziane, disabili, non autosufficienti, malati terminali, minori oltre a garantire l’erogazione di contributi e sostegno a cittadini e famiglie in condizioni di disagio.
Sul nostro territorio circoscrizionale sono molte le persone che usufruiscono dei servizi del Cissaca e molte di queste, posso dire che li conosco personalmente, non solo per il ruolo istituzionale ma anche per il lavoro che svolgo, che mi vede quotidianamente toccare con mano la sofferenza, la malattia, la povertà, il disagio.
Ora sapere che il Comune di Alessandria è moroso da più di un anno nei confronti del Cissaca di una cifra considerevole e che a pagarne le conseguenze siano gli operatori ma soprattutto i cittadini, questo mi sembra una cosa che non può essere accettata.
Se all’unanimità si afferma che chi eroga servizi, in questo caso il Cissaca, lo fa con professionalità allora chiediamo a chi oggi ha responsabilità di governo (Comune e Provincia) ed è moroso nei confronti del Cissaca, di non tergiversare, di pagare i debiti per far si che centinaia di operatori possano continuare ad occuparsi di quei cittadini che ogni giorno, sul nostro territorio e non solo, chiedono umilmente di essere accuditi.
Se questo non avverrà in tempi ragionevoli le conseguenze saranno: Cissaca al collasso, cooperative sociali allo sbando, servizi ridotti; e a pagare tutto ciò il cittadino/utente che vive doppiamente il disagio: quello sociale per la sua condizione, e umano in quanto umiliato nella sua dignità come persona.
Penso che alla luce di quello che sta accadendo vi siano le condizioni per intraprendere eventuali azioni legali nei confronti delle Istituzioni per “interruzione di servizio pubblico o di pubblica necessità (c.p. art.331-340). Se la situazione dovesse ulteriormente peggiorare, molti di quelle persone da me interpellate potrebbero mobilitarsi per garantire loro un diritto ed io sarò al loro fianco.
Vincenzo COSTANTINO
RISCHIO SANITARIO: ORA BASTA GIOCARE CON LA SALUTE DEI CITTADINI
LA PROCURA OGNI TANTO ASCOLTI I CITTADINI
In queste ore circola la notizia di un avviso di garanzia nei confronti del Sindaco di Alessandria in merito all’elevata presenza di sostanze nocive presenti nell’aria (PM10) che risultano essere oltre la media consentita per Legge con conseguenze che ricadono sulla salute dei cittadini.
Se così fosse ne siamo felici perché all’evidenza dei dati di rilevamento delle centraline posizionate in città non si poteva più far finta di nulla. Ai cittadini deve essere garantito il diritto e la tutela della salute, come recita anche la Costituzione, ma in questa città, in questa provincia, questo diritto non viene spesso garantito.
Ma la cosa più sconfortante di questa vicenda – afferma Vincenzo Costantino – è che come Lc già nel 2010 avevamo presentato un dettagliato esposto/denuncia alla Procura della Repubblica di Alessandria, dove si denunciava questo problema, si erano organizzate manifestazioni, ma come spesso accade pensiamo sia stato archiviato e ci domandiamo il perché, visto che già allora lo sforamento era oltre i 35 giorni previsti dalla legge e non si intervenne ?
A nostro avviso l’approccio alla questione a tutt’oggi, da parte di chi ha competenze in materia, è sempre stato molto superficiale senza nessun effetto; non vediamo politiche ambientali serie e perciò non possiamo continuare a permettere che si metta in serio pericolo la salute di una comunità. Abbiamo più volte sollecitato questa Amministrazione a collocare centraline di rilevamento in punti strategici della città e anche in questo caso nessuna risposta.
“Numerosi studi – afferma Vincenzo Costantino – hanno dimostrato che l’inquinamento da PM10 provoca effetti dannosi per la salute umana, sia a breve termine (effetti acuti) sia a lungo termine (effetti cronici). L’azione tossica del PM10 viene esercitata in modo preponderante a carico dell’ apparato respiratorio e il fattore rilevante per lo studio degli effetti è la dimensione delle particelle in quanto da essa dipende la possibilità di penetrazione all’interno dello stesso”.
Il solo Pm 10 provoca un aumento del rischio di morte in media dello 0,69% per ogni incremento di con¬centrazione nell’aria di 10 mi¬crogrammi per metro cubo». I soggetti più a rischio sono anziani, cardiopatici, asmatici e bambini.
Quello che chiediamo come movimento civico a chi ha le competenze specifiche, di intervenire con atti concreti e solleciti provvedimenti in campo ambientale e viario in grado di migliorare la qualità dell’aria per evitare un ritardo come in questo caso!
Alessandria, 20.11.2011
La peggior amministrazione degli ultimi vent’anni
*V. Costantino
La nostra città sta vivendo una situazione politica, economica e sociale molto difficile con un futuro sempre più incerto, in cui la crisi della politica rischia di mettere a dura prova la sua stabilità . Ovviamente, tutto ciò, a discapito dei cittadini che sono oggi l’anello più debole della catena e che purtroppo subiscono la mancanza di una vera classe politica dirigente in grado di guidare e far uscire dalla crisi Alessandria, una città che sta vivendo uno dei momenti amministrativi più brutti degli ultimi vent’anni.
Certo ha influito molto la crisi economica che ha colpito l’intero pianeta, i numerosi tagli che hanno dovuto subire gli enti locali, ma non possono essere solo queste le scusanti per un Comune. Sicuramente sono altri i problemi che hanno portato Alessandria ad essere uno dei comuni più indebitati d’Italia al punto che siamo stati messi “ alla gogna” dai media nazionali uno su tutti Il sole 24 Ore e questo gli alessandrini non lo meritano.
Bisogna,una volta per tutte, dire la verità alla città. Non servono, in questo momento, proclami forvianti da quelli che sono i veri problemi, serve chiarezza e umiltà politica cosa che è mancata all’Amministrazione Fabbio. Bisogna saper ammettere, caro signor Sindaco che quel progetto iniziato nel 2007 e che aveva trovato ampio consenso tra la popolazione, è fallito per una semplice ragione: incapacità e superficialità nel governare.
Come LC denunciammo pubblicamente già in passato l’attuale Amministrazione colpevole di aver assunto un comportamento non conforme per quanto concerne la gestione finanziaria del Comune al punto che dicemmo ed affermammo che vi erano i presupposti per dichiarare il “dissesto finanziario” (era maggio 2010). Infatti, se oggi, il debito del Comune è cresciuto è grazie ad una gestione alquanto “allegrotta” e che non può trovare responsabilità con le amministrazioni del passato, come ha sempre denunciato l’Ass.re Vandone. E se la Corte dei Conti, la Finanza sono entrati a Palazzo Rosso per indagare vorrà pur dire qualcosa!!!
Ci troviamo di fronte ad una situazione molto delicata che potrebbe ulteriormente complicarsi e mettere comunque a rischio anche molti posti di lavoro. Oggi siamo molto preoccupati per il futuro della nostra città e la domanda che ci facciamo è : “ Il Sindaco come lascerà Alessandria a fine mandato, se ci arriverà?.
E’ necessario fare qualcosa o continuare a tacere e subire in silenzio questa catastrofe? A nostro avviso bisogna costruire una nuova offerta politica che dia voce a quella sempre più ampia percentuale di persone insoddisfatta pronta a dare il proprio consenso a chi ha voglia di rappresentarla, in modo credibile, trasparente e pulito, e che metta al centro l’interesse del cittadino nella sua globalità. A loro è doveroso proporre un serio progetto politico democratico, civico, popolare, di cambiamento e buongoverno.
Noi ci vogliamo proporre come forza di cambiamento, fuori dagli schieramenti di partito; sappiamo che non sarà facile ma vogliamo provarci e quindi chiediamo a tutte quelle sensibilità oneste di scendere in campo e di confrontarsi e di parlare con noi. Siamo convinti che dopo questa disastrosa esperienza amministrativa qualcosa di buono si possa fare per dare una speranza e un futuro migliore alle nuove generazioni.
*Coordinatore LC Crescere Insieme
LETTERA APERTA AI CITTADINI
UN PINOCCHIO ITALIANO CHIAMATO SILVIO
La lettera di intenti mandata da Berlusconi alla UE è una presa in giro verso gli italiani dove le bugie sono all’ordine del giorno, una sorta di libro dei sogni, che gli stessi esponenti del PDL fanno fatica a credere. E’ riuscito a stupirci ancora una volta! Eppure siamo ormai abituati alle sue bugie: ne ha raccontate talmente tante in tutti questi anni! Ma adesso si è lanciato anche a livello internazionale e pensa che nessuno se ne sia accorto. Ma con questa lettera di intenti ha raggiunto davvero il massimo: è riuscito a mettere insieme una serie di balle, di dati che ha solo lui ( e chissà dove li prende!) e di riforme improponibili al punto che anche i sindacati hanno già fatto sentire la loro contrarietà. Non c’è un solo punto che possa davvero giovare al paese, che ci faccia uscire dalla crisi, tutt’altro. Ha semplicemente, e come sempre, cercato di ignorare i problemi e lucrare sulla situazione: dando libertà di licenziamento ha blandito gli imprenditori, coi dati improbabili ha raggirato gli stranieri e pensa che così ha guadagnato tempo. E del resto che il documento racchiuda o no proposte attuabili, o anche solo promesse credibili, che importa? Tanto come sempre non ne manterrà nemmeno una!
E’ inutile: non ce la fa ad essere uno dei grandi della terra, ma resterà per sempre solo uno che cerca disperatamente di essere amico dei grandi, di quelli che dicono “Obama, è amico mio!” oppure “Angela Merkel è amica mia!” salvo poi dire di lei che è una “culona inchiavabile”. Vi ricordate il contratto unilaterale con gli italiani firmato a Porta a porta, cerimoniere il fido Vespa? Beh, era niente in confronto alla lettera presentata all’UE.
Questo governo, democraticamente eletto da una parte di italiani creduloni ci ha riportato indietro di 60 anni, cancellando tutte le conquiste dei lavoratori, degli intellettuali e della sinistra laica e progressista, ma per fortuna, se pur con netto ritardo qualcuno sta cominciando ad accorgersene, finalmente!!! Meglio tardi che mai…
E questa è l’Italia disperata, una paese allo sbando che potrebbe essere salvata solo da una opposizione coesa, determinata e con una strategia adeguata e affidabile, ma siamo in Italia una nazione strana e anche questo, oggi, è solo un desiderio irrealizzabile tra mille divisioni, problemi che attanagliano il centrosinistra.
Un paese in cui tutti più o meno mentono, non solo gli avversari al governo. In cui la menzogna, l’ipocrisia, l’opportunismo fanno parte della nostra vita quotidiana, in ogni forma e in ogni relazione. Ci raccontiamo storie, ci illudiamo, dissimuliamo, alteriamo la verità, inganniamo noi stessi e gli altri. Un paese in cui la verità non viene mai a galla, in cui assassini, corrotti, bugiardi se sono potenti non vengono mai puniti. In cui nemmeno le grandi stragi hanno mai un responsabile, un colpevole, un paese in cui non esistono regole fisse, condivide e rispettate, ma ognuno le cambia se gli conviene.In un paese così il mentire è parte della vita sociale, dei rapporti di relazione, della religione e non solo della politica. Ecco perché un premier bugiardo e inaffidabile ha potuto durare tanto.
Italia, il grande bluff di un paese di truffatori, mafiosi e bugiardi, che si nascondono dietro la grande storia, le grandi opere d’arte, i grandi monumenti… che adesso però cominciano a venir giù come i muri di Pompei. Quello che resterà in piedi ce lo venderemo ( anche questo è previsto in quella lettera di intenti) per far fronte ai debiti fatti da classi dirigenti avide e incapaci.
Un giorno verrà giù tutto, tutto il castello di bugie e di inganni e saremo nudi davanti al mondo. Lo temiamo da sempre e forse è arrivato quel momento, perché ci si sente mancare la terra sotto i piedi.
Quello che ci aspetta lo sapremo fra breve, purtroppo e chissà come ne usciremo.
Auguri Italia!!!!!
COSTANTINO:CRESCERE INSIEME UN MOVIMENTO CIVICO CHE VUOLE RIPRISTINARE IL BUON SENSO DI GOVERNARE LA CITTA’
In tutti gli angoli del nostro paese cresce una profonda insoddisfazione per come vanno le cose e per come la politica risponde a questa distanza che c’è fra la casta inamovibile e il resto della società che fatica a vedere un futuro. Non è solo Berlusconi, il centrodestra, le difficoltà e le inadeguatezze del centrosinistra, il clientelismo, la raccomandazione come pratica, la corruzione che dilaga. Non è solo tutto questo: è che il nostro mondo sta davvero andando a rotoli in ogni sua parte, spinto verso il fondo dalla volgarità, dal menefreghismo, dalla mancanza di quel minimo di solidarietà che dovrebbero avere tutti quelli che condividono qualcosa.
Alla voglia di politica pulita non servono le urla dei populisti, di qualunque colore essi siano; alla voglia di un’economia più equa, che valorizza il lavoro come diritto non si risponde con l’ignoranza; alla voglia di politiche ambientali vere non si deturpa il territorio; ai guasti della corruzione non si rimedia chiedendo favori o rivendicando la nostra parte; il bisogno di stare insieme e di sentirci sicuri non si può soddisfare con serrature sempre più complicate o con le ronde.
Ci vuole una nuova politica che sia in grado di dare risposte originali e che disegni scenari di giustizia veri, pratici e realizzabili subito. Forse questa concretezza, questo impegno fuori dalle logiche di partiti, portato avanti con impegno e sacrificio da chi decide di mettersi in gioco, sta alla base della voglia di costruire un percorso civico locale. In questi ultimi anni i dati confermano che la partecipazione e il gradimento verso la politica è sceso drasticamente e che il primo partito italiano è quello dell’astensionismo e questo perché gli italiani non hanno più fiducia nella classe politica. Destra e sinistra non riescono più a suscitare nessuna emozione, perché lontani dai problemi della gente. La politica oggi è a un bivio: o dare voce alla società in continua trasformazione o semplicemente a se stessa. Io penso che la strada giusta sia la prima: aprirsi alla società civile e democratica, ascoltare e mettere insieme tutte le risorse per far uscire dall’immobilismo questa città. In poche parole riuscire a dare la carica a chi oggi si sente deluso, stanco, tradito, abbandonato.
Crescere Insieme da oltre quattro anni sulla scena politica locale è una lista civica composta da persone che hanno profondi legami sul territorio e da qui si è voluto partire da quel territorio spesso dimenticato costretto a subire scelte non condivise. Noi ci mettiamo in gioco e vogliamo ripartire da dove gli altri hanno fallito; da una città degli sprechi, dai suoi ritardi, dalle sue indecisioni che hanno pesato notevolmente sullo sviluppo socio-economico e culturale. Noi crediamo molto nel miglioramento di questo territorio, nelle persone e delle istituzioni e vogliamo dare la possibilità a tutti di migliorarsi e di crescere. Vogliamo ripristinare il buon senso di governare, la salute pubblica, tutelare l’ambiente, salvaguardare le tradizioni e la cultura, come pure dare opportunità ai nostri giovani, alle imprese, al commercio e certezze per i nostri anziani.
Secondo noi è giunto il momento di agire per colmare la distanza che si è creata tra politica e cittadini. La politica non è una professione e non la si fa solo nei partiti, ma esistono altre forme che possono suscitare interesse ed appassionare più dei partiti. Crescere Insieme può essere quell’alternativa.
Il vento del cambiamento sta producendo nella società energia positiva ed io penso che la scelta di candidare Gianni Rattazzo a Sindaco di Alessandria sia la persona in grado di trasformare quell’energia in atti concreti. Credici anche TU ed Insieme COSTRUIAMO UN FUTURO MIGLIORE.
CANDIDATO A SINDACO DI ALESSANDRIA
Ma quale ripresa del paese, a pagare sempre la famiglia. La cura per salvare L’italia andare al voto subito
di Vincenzo COSTANTINO
Da una indagine fatta risulta che il 2011 sarà, per la famiglia italiana, un altro anno di rincari di prezzi e tariffe che andranno ad incidere in modo pesante sui bilanci, già ridotti all’osso, delle famiglie.Questi aumenti calcolati in base all’andamento dei prezzi rilevati nell’ultimo anno andranno a togliere dalle tasche dei cittadini mediamente circa 900 euro in un momento dove la crisi economica di questi ultimi anni ha di fatto peggiorato la situazione del nostro sistema paese e le prospettive non danno certo segnali confortanti. Altro che ripresa e crescita, da questi dati non sembrerebbe così. Chi ha effettuato l’indagine (ufficio studi della Cgia di Mestre) è giunto a questo risultato partendo dall’ipotesi che i rincari registrati negli ultimi 12 mesi (+2,4% a febbraio 2011 su febbraio 2010) non abbia modificato i comportamenti di spesa delle famiglie italiane (ultimi dati anno 2009).Un altro che ci è parso molto interessante è la suddivisione dei rincari in base alla condizione professionale della persona di riferimento. I più colpiti si presume possano essere i lavoratori autonomi(artigiani e commercianti)+2,94% pari a 1000 euro. Famiglia con a capo un imprenditore o un libero professionista potrebbero veder aumentare la spesa familiare di 1.300 euro (+2,91%). Non dovrebbe andare molto meglio alle famiglie dei dirigenti e degli impiegati, per le quali l’aumento della spesa potrebbe toccare i 1.100 euro (+2,89%).Anche la situazione delle famiglie degli operai non pare destinata a migliorare. La crescita della spesa potrebbe essere pari a 862,6 (+2,88%). Un dato preoccupante è quello che riguarda le famiglie dei pensionati e quelle con la persona di riferimento in cerca di lavoro: per i primi l’aumento di spesa dovrebbe essere pari a 740 euro (+2,83%), per i secondi di 640 euro (+2,82%).Infine altro indicatore di riferimento sull’incremento della spesa le tipologie familiari, in base al numero dei componenti del nucleo. Per i giovani single gli aumenti sarebbero più alti, +2,92% (pari a +650 euro), ma il carovita dovrebbe pesare anche sulle coppie con un figlio o due figli (+2,90% per entrambe, in termini assoluti rispettivamente +1.050 euro e +1.090 euro), mentre per gli anziani soli la variazione dovrebbe essere pari al +2,90% (+ 480 euro)
Che dire, questo è il risultato di un paese senza bussola senza un timoniere;le ricette della destra hanno fallito non solo per l’incapacità ma soprattutto per la loro inadeguatezza Il liberismo privatista che si è affermato sul piano culturale ancor prima di quello politico, anche a sinistra, ha prodotto la più colossale redistribuzione del reddito a vantaggio dei più ricchi, ha ridotto la competitività, ha aggravato i dualismi, e l’idea che la ricetta per L’Italia fosse meno stato, meno politiche pubbliche, meno servizi non ha fatto altro che produrre ulteriori disastri e a pagare i soliti noti con una classe politica sempre più al servizio dei propri interessi che ai problemi della gente. Intanto in Europa, a differenza dell’Italia, cresce l’economia, c’è la capacità di creare sviluppo e lavoro, in poche parole c’è stata la capacità di saper ripartire.
L’unica cura oggi per questo paese è quella di voltare pagina una volta per tutte dove l’unica medicina che hanno a disposizione i cittadini è quella del voto con una legge elettorale che garantisca al popolo sovrano di scegliere da chi deve essere rappresentato. Un occasione per ricostruire una nuova classe politica, in grado di traghettare l’Italia fuori dalla crisi e dare una speranza e un futuro alle nuove generazioni.
Costantino: una classe politica giunta al capolinea e all’opposizione assente dico fatevi sentire
La situazione politico amministrativa del Comune di Alessandria rispecchia a pieno il clima nazionale al punto che si ha la sensazione che una classe politica sia giunta al capolinea; a prevalere maggiormente sono gli interessi personali e non quelli della collettività in un momento difficile per l’intero sistema paese dove a risentire della crisi sono sempre le fasce più deboli.
La politica nel suo complesso non appassiona più nessuno al punto che il cittadino ha perso la fiducia nelle istituzioni ma soprattutto per chi oggi le rappresenta, dove a pagare le conseguenze sono la democrazia, la partecipazione, il futuro del nostro paese. Forse oggi quello che assilla gli italiani non sono le vicende che interessano il premier, il presidente della camera o chi altro ancora ma come fare a sopravvivere. Ma le risposte da parte della politica fanno fatica ad arrivare.
Il clima nazionale, a caduta, ricade a tutti i livelli istituzionali e anche Alessandria è costretta a pagare non solo una conduzione amministrativa disastrosa in quanto, in questi quattro anni, si è dimostrata incapace di governare la città, ma la mancanza di un serio progetto in grado di far uscire Alessandria dalla crisi; la vendita di qualche immobile, la privatizzazione e l’esternalizzazione di qualche servizio sono serviti a ben poco e non hanno risolto i problemi della città, anzi si sono ulteriormente accentuati. Questa crisi è ancora più accentuata e lo si avverte ancora di più quando a denunciare e criticare l’immobilismo della politica amministrativa alessandrina sono proprio alcuni esponenti della maggioranza che sostengono il Sindaco Fabbio, quel sindaco che risulta essere il più amato del nord Italia!!! Ma sarà proprio così?
Con la politica dell’annuncio non si è fatta molta strada: il nuovo ospedale che fine ha fatto come pure il parcheggio di P.za Garibaldi, la passerella sul cavalca ferrovia, il rilancio del commercio, una zona industriale attualmente senza nessuna prospettiva, interventi nei sobborghi. In poche parole un piano di governo del territorio che è rimasto solo una chimera.
Servono invece politiche serie in grado di mettere sul mercato la città con progetti che possano rigenerare e rivitalizzare alcuni settori che noi riteniamo strategici per il futuro di Alessandria come il commercio, l’agricoltura, la logistica con un serio e vero rilancio dello scalo ferroviario, la sanità, l’imprenditoria giovanile, il turismo, l’ambiente. Inoltre con l’ultimazione della tangenziale che collegherà la zona nord della città con un netto miglioramento della viabilità ci domandiamo è ancora prioritario costruire un ponte come il Mayer, dai costi notevoli, o forse sarebbe più utile fare una seria riflessione e realizzare l’opera dove oggi c’è ne più bisogno?
Un anno passa in fretta e all’orizzonte non vediamo nessuna prospettiva che possa essere presa in considerazione; riteniamo che sia arrivato il momento di costruire un tavolo tecnico-politico-programmatico che non solo valuti, con scrupolosità, una strategia di opposizione ma che getti le basi per creare, tutti insieme, con umiltà e lavoro sinergico, un serio progetto alternativo da proporre alla città.
Quello che chiediamo a questa opposizione assente fatevi sentire prima che sia troppo tardi
INAUGURATA LO SCORSO 1 OTTOBRE LA SEDE DELLA LISTA CIVICA CRESCERE INSIEME
E’ stata inaugurata lo scorso 1 ottobre in Alessandria in Corso Acqui 248 la nuova sede della lista civica “Crescere Insieme” molte le persone che hanno voluto essere presenti alla cerimonia come pure le autorità politiche e istituzionali e a tagliare il nastro era presente Stefano Caselli accompagnato da Mariano Turigliatto. (segue pagina lc)
IL VITALIZIO E’ MIO E NON LO MOLLO
Nessuno ne ha dato notizia ma il giorno 21 settembre 498 deputati hanno votato contro l’eliminazione del vitalizio che a noi contribuenti, che paghiamo le tasse, costa 150 milioni l’anno (circa 291 miliardi di lire). Il Deputato Antonio Borghesi dell’Italia dei Valori ha proposto l’abolizione del vitalizio che spetta ai parlamentari dopo solo 5 anni di legislatura in quanto affermava cha tale trattamento risultava iniquo rispetto a quello previsto dai lavoratori che devono versare 40 anni di contributi per avere diritto ad una pensione. Indovinate un po’ come è andata a finire ! :
Presenti:525
Votanti:520
Astenuti:5
Maggioranza:261
SI 22 (IDV)
NO 498 (PDL-LN-PD-UDC-GRUPPO MISTO)
Questa è la fotografia di un paese e di una classe politica che si guarda bene di rifiutare un assegno vitalizio di ben 3000 € al mese dopo aver svolto per soli 5 anni e anche meno il parlamentare, a differenza di chi per quarant’anni ha lavorato in fabbrica, ha svolto lavori usuranti e ha versato i contributi e alla fine, se va bene, ottiene dallo stato 1000 €. Crediamo che questo sia un tema al quale i deputati dell’IDV hanno fatto bene a porre all’attenzione dei lavori parlamentari, ma a quanto pare non ha trovato nessun sostegno visto anche il risultato del voto in aula; ma la cosa importante è che la gente conosca queste cose che volutamente non vengono portate a conoscenza.
Proprio la Corte costituzionale ha sancito che il vitalizio non è una vera pensione e basterebbe un atto deliberativo degli organi di Presidenza che consentirebbe di fare risparmiare al bilancio della Camera e anche a tutti i cittadini e ai contribuenti italiani circa 150 milioni di euro l’anno.
Ma non sarà così….purtroppo!!! I cittadini non dimenticano.
A colpi di querele si fa poca strada:utile un serio confronto tra istituzione e cittadini
La battaglia delle famiglie contro gli aumenti delle rette e dei buon pasto per la refezione scolastica ha di fatto aperto un serio dibattito in città, creando a nostro avviso, tensioni e conflitti che sono il frutto di una scorretta informazione verso i cittadini.
Dopo le nostre dichiarazioni sul problema aumento rette scolastiche, dopo la costituzione di un comitato spontaneo dei genitori dove noi abbiamo dato il nostro appoggio, dopo la manifestazione svoltasi Sabato 9 ottobre, si è aperta nei confronti della Lc e di alcuni suoi esponenti una campagna di intimidazioni solo perché siamo stati gli unici a denunciare pubblicamente quanto stata attuando l’Amministrazione Fabbio.
In questi mesi abbiamo avuto modo di constatare la grossa difficoltà ad interagire con questa maggioranza che siede a palazzo rosso non altro per approfondire questa delicatissima materia al fine di capire e ricercare, tutti insieme, soluzioni qualificanti e non penalizzanti per i cittadini e famiglie che guarda caso molte di loro che erano in piazza hanno anche votato questo Sindaco!!
A rendere ancor più drammatica la situazione è stato il silenzio dell’opposizione, fatta eccezione per alcuni consiglieri, che non hanno ritenuto di contrastare incisivamente questi provvedimenti dell’Amministrazione FABBIO.
Noi come movimento civico abbiamo, fin dalla nostra costituzione, sempre voluto perseguire il miglioramento delle condizioni di benessere socio-economiche-culturali della collettività e non siamo di certo quelli che istigano o incitano alla violenza, come qualcuno vuole far credere; anzi siamo per combattere chi trasgredisce le regole.
Non ci spaventano certo annunci di querele anche perché pensiamo di non aver commesso nessun reato perseguibile penalmente; se questo è il modello che si vuole intraprendere saremo noi a farlo conoscere alla città per far capire il livello politico di questa maggioranza e il modo che ha di operare.
I genitori, che protestavano civilmente, e non erano sicuramente quattro o cinque, difendevano un principio quello della tutela della famiglia e chiedevano solo di essere ascoltati per spiegare le loro lamentele dopo che in maniera “carbonara” si erano visti aumentati in pochi mesi le rette e buoni pasto.
Ci auguriamo che questo brutto clima, noi diciamo volutamente creato, sta di fatto lacerando alcuni aspetti che noi riteniamo fondamentali: il ruolo della politica e la mancanza di un serio confronto democratico.
Cosi facendo non ci meravigliamo se poi i cittadini hanno sempre meno fiducia nelle istituzioni e di chi li amministra.
VENERDI’ 1 OTTOBRE 2010
Inaugurazione della sede della Lc Crescere Insieme
Ma quale Ulivo, l’Italia ha bisogno di una
nuova classe politica in grado di dare una speranza al paese
di Vincenzo Costantino
Il Pd ha avuto una idea nuova e rivoluzionaria: rifare l’Ulivo e magari richiamare Prodi!! Avevamo proprio bisogno di un po’ di aria fresca, di idee nuove e di facce nuove!! E questa la bella pensata estiva del segretario del Pd Bersani che l’ha annunciata come la soluzione geniale, la panacea di tutti i mali, non rendendosi conto che è la riesumazione di un cadavere già in putrefazione.
Fa paura questa mancanza di idee, questa incapacità di progettare, di inventare, di trovare soluzioni politiche nuove. Fa rabbia la proposta come se fosse la soluzione ai tanti problemi che affliggono il paese. E poi vedere tanta pochezza, tanta inadeguatezza accompagnarsi a una boria così assolutamente ingiustificata. Ma se questo è il cambiamento povera Italia!!
Come è doloroso tutto questo, sembra passato chissà quanto tempo; mi vengono in mente i tempi in cui la sinistra contava, sapeva dove andare, con le sue strategie, ed aveva dei veri leader, rispettati ed amati, che davvero portavano avanti le esigenze dei cittadini e sapevano scaldare i cuori di tante persone. Oggi invece alla guida del carrozzone che è diventata la sinistra c’è sempre la stessa gente che si è dimostrata incapace, inadeguata e incolore e al punto in cui siamo non ci dobbiamo lamentare della situazione politica attuale. Io e con me molti altri avevamo intrapreso un altro percorso in quanto non si condivideva quel progetto che stava nascendo nei peggiori dei modi. Ecco che, a mio avviso, l’idea delle primarie per la scelta sia del leader che della nuova classe dirigente politica è l’unica soluzione in grado di garantire un cambiamento libero e democratico, che parta dal basso che possa farci uscire definitivamente da questo empasse politico. Oggi ci sono alcune proposte che ritengo molto interessanti che possono ridare una speranza al paese; uomini come Chiamparino, Vendola, persone che ritengo serie, con idee nuove, in grado di ridare fiducia ma soprattutto ridare una rotta a questa sinistra alla deriva.
Questa uscita di Bersani ne è la testimonianza, l’ennesima presa per i fondelli al popolo della sinistra; l’unità, la forza, la difesa della democrazia, della legalità, della Costituzione, quante volte ci hanno mobilitato su questi temi solo per farsi votare ed eleggere e poi non hanno realizzato nulla?
Quando potevano farlo non hanno nemmeno pensato di varare una legge sul conflitto di interessi, non hanno abrogato nemmeno una delle leggi vergogna e non hanno cambiato la legge elettorale. Ci hanno solo preso in giro, ci hanno mentito, ci hanno usato. E adesso hanno il coraggio di riparlare di Ulivo!!
C’è stato un tempo in cui milioni di italiani si sono entusiasmati all’idea dell’Ulivo. Allora sembrava una cosa nuova e forse poteva esserlo, purtroppo era gestita sempre dagli stessi uomini della cosiddetta prima repubblica, che cominciarono da subito a sgomitare e fare i capricci, rovinando ogni prospettiva. E i risultati poi li conosciamo bene tutti: abbiamo perso le elezioni successive ed altre sono state le sconfitte facendo crescere nel paese la politica più becera quella del Berlusconismo!!
E adesso, loro sono convinti che siamo tutti scemi e smemorati, ci riscaldano una minestra che loro stessi hanno mandato a male! Ma che pensano che siamo davvero quei “coglioni” di cui parla il cavaliere? E dobbiamo chiederci seriamente se davvero ci vogliono far perdere un’altra volta le elezioni! Sempre di più mi convinco che il grido di Nanni Moretti a piazza Navona, nel lontano 2002, è ancora tristemente attuale. Aveva ragione “con questa gente non vinceremo mai!!”. Sì, perché questa gente è capace soltanto di perdere e questa pensata ne è la tangibile prova.
UNA SEDE PER LA LC CRESCERE INSIEME
Finalmente anche la LC Crescere Insieme ha una sua sede in Corso Acqui n° 248 che è a disposizione dei cittadini che intendono sottoporci i loro problemi. E’ già operativa ma la sua inaugurazione avverrà nel mese di settembre con ospiti illustri. Vi aspettiamo.
CRESCERE INSIEME IN PIAZZA:
I CITTADINI SONO ARRABBIATI E DELUSI DI QUESTA AMMINISTRAZIONE
Decisi ad andare da soli alle prossime elezioni comunali
I cittadini sono stati i veri protagonisti sabato pomeriggio presso il banchetto informativo organizzato dalla Lc Crescere Insieme in Piazza Marconi in quanto hanno potuto confrontarsi, parlare e manifestare pubblicamente il loro dissenso sull’operato dell’Amministrazione Fabbio.
“Questa amministrazione è lontana dai problemi della città ma è capace solo ad aumentare le tasse” l’hanno ripetuta in molti questa frase anziani, mamme, dipendenti pubblici, commercianti, giovani gente comune che leggendo quanto riportato sul volantino in distribuzione non poteva che essere d’accordo con noi (alcuni esempi :aumentano le rette scolastiche e della casa di riposo , i trasporti, la tia), se si aggiunge poi l’arrabbiatura per una politica e una classe dirigente sempre più al servizio di se stessi che per la città.
Quello che noi denunciamo da tempo è la mancanza di un serio “progetto di città” in grado di far uscire Alessandria dall’anonimato è questo sostanzialmente che mancato in questi tre anni di Amministrazione Fabbio; abbiamo solo assistito ad una politica basata sull’annuncio, sullo slogan ad effetto che oggi non trova più riscontro anche tra quegli elettori che sostennero e votarono allora l’attuale maggioranza politica.
C’è l’esigenza oggi di valorizzare il territorio con impegni, idee, progetti chiari, semplici e certi in quei settori che sono per noi strategici per il futuro della città come il commercio, l’agricoltura, la logistica con un serio e vero rilancio dello scalo ferroviario, la sanità, l’imprenditoria artigianale e giovanile, il turismo. Ma di queste cose sia l’Amministrazione che le forze di opposizione nessuna ne parla.
“Noi pensiamo –afferma Vincenzo Costantino- e l’iniziativa di Sabato ne è stata la conferma, che sia giunto il momento di proporre un nuovo modello amministrativo dove la parola politica venga intesa come “servizio” in modo tale da porre al primo posto l’interesse della collettività; questo significa vedere nella partecipazione del cittadino il punto di forza dell’azione amministrativa; la nostra idea è dare spazio ai cittadini, alle loro competenze, alle loro idee e progetti, alle loro critiche ma la cosa più importante fuori dagli schemi e da regole di partito, senza padrini e padroni. Attraverso questa idea nasce il nostro l’impegno di fare politica a livello locale, dove la realizzazione di un progetto deve, per forza di cose, trovare alla base le persone e il territorio. Non è pensabile pensare diversamente.
Ecco la decisione di lavorare in tempi brevi alla stesura di un programma per la città che ci permetterà di confrontarci e di proporci come terzo polo alle prossime elezioni comunali con un nostro candidato sindaco.
Non ci spaventa questa idea, siamo consapevoli che è un’impresa difficile che troverà mille insidie, problemi di carattere economico, ma siamo convinti che dalla nostra parte ci saranno molti cittadini che ci sosterranno e ci aiuteranno a superare tutti gli ostacoli che si presenteranno.
La giornata di sabato, la solidarietà della gente, la voglia di cambiare, la voglia di mettersi in gioco da parte del semplice cittadino ci fa ben sperare per il futuro e convinti più che mai che un altro modo di fare politica è veramente possibile.
Risultati dei sondaggi precedenti
Fra due anni ci saranno ad Alessandria le elezioni amministrative per la scelta del sindaco. Secondo Lei, come è stata governata Alessandria durante la gestione Fabbio?
- è stata male amministrata (69%, 50 Voti)
- poco (15%, 11 Voti)
- è stata ben amministrata (6%, 4 Voti)
- non sa rispondere (6%, 4 Voti)
- abbastanza (4%, 3 Voti)
- molto (0%, 0 Voti)
Totale votanti: 72
Ipotizziamo che alle prossime elezioni per la carica di Sindaco di Alessandria fossero in competizione un candidato espresso dal centro-sinistra , uno dalla sinistra alternativa uno dal centro-destra. A chi darebbe il voto?
- al candidato proposto dalla lista civica (34%, 22 Voti)
- al candidato proposto dal centro-sinistra (20%, 13 Voti)
- preferisce non rispondere (14%, 9 Voti)
- incerto, indeciso (13%, 8 Voti)
- al candidato proposto dalla sinistra alternativa (9%, 6 Voti)
- al candidato proposto dal centro-destra (6%, 4 Voti)
- a nessuno dei precedenti (4%, 2 Voti)
Totale votanti: 64
Quali sono i problemi più urgenti di Alessandria, le emergenze che richiederebbero l’intervento immediato del nuovo sindaco?
- tariffe pubbliche (trasporti, acqua, imposte locali) (47%, 30 Voti)
- traffico, viabilità (42%, 27 Voti)
- inquinamento, qualità dell’aria (41%, 26 Voti)
- microcriminalità, insicurezza (23%, 15 Voti)
- trasporti pubblici (19%, 12 Voti)
- immigrazione, presenza di nomadi, emarginati (17%, 11 Voti)
- assistenza anziani, portatori handicap (16%, 10 Voti)
- degrado del centro storico (13%, 8 Voti)
- piste ciclabili (13%, 8 Voti)
- impianti sportivi, spazi verdi (13%, 8 Voti)
- arredo urbano (decoro spazi pubblici) (11%, 7 Voti)
- lavori pubblici, cantieri aperti (11%, 7 Voti)
- edilizia popolare, case, alloggi (9%, 6 Voti)
- altri aspetti (6%, 4 Voti)
- parcheggi (3%, 2 Voti)
Totale votanti: 64
Non sono più l’unico strumento per l’organizzazione della democrazia.
La società civile spinge per sperimentare nuove e più audaci
forme di partecipazione attiva…
Oggi non è più così: si ha come l’impressione che i partiti facciano fatica a mobilitare le passioni politiche e ad alimentare il dibattito ideale…
Ecco perché l’associazionismo si diffonde in Europa, ecco perché le grandi battaglie civili spesso nascono fuori dei partiti e vengono imposte ad essi…
Lo spazio pubblico non deve più essere uno spazio chiuso e protetto: una miriade di nuovi soggetti vuole dire la sua e pretende di discutere di tutte le grandi questioni che riguardano il nostro futuro…
Vincenzo Costantino



