*V. Costantino
La nostra città sta vivendo una situazione politica, economica e sociale molto difficile con un futuro sempre più incerto, in cui la crisi della politica rischia di mettere a dura prova la sua stabilità . Ovviamente, tutto ciò, a discapito dei cittadini che sono oggi l’anello più debole della catena e che purtroppo subiscono, senza reagire, la mancanza di una classe politica in grado di guidare e far uscire dalla crisi Alessandria, una città che sta vivendo uno dei momenti amministrativi più brutti degli ultimi vent’anni.
La crisi economica che ha colpito l’intero sistema mondiale ha di certo influito come pure i numerosi tagli che hanno dovuto subire gli enti locali, ma non possono essere solo queste le scusanti per un Comune. Altri a mio avviso sono i problemi che hanno portato Alessandria ad essere uno dei comuni più indebitati d’Italia al punto che anche i media nazionali hanno dedicato molta attenzione a quello che succedeva a Palazzo Rosso.
Bisogna,una volta per tutte, dire la verità alla città. Non servono, in questo momento, proclami forvianti da quelli che sono i veri problemi, serve chiarezza e umiltà politica e bisogna saper ammettere, caro signor Sindaco che quel progetto iniziato nel 2007 e che aveva trovato ampio consenso tra la popolazione, è fallito o meglio non è mai partito per incapacità e superficialità nel governare una città.
Mancano pochi mesi alle elezioni amministrative,molti i candidati alla carica di Sindaco (e questo dato fa capire la debolezza dei partiti e della politica in generale) e chi sarà eletto “primo cittadino” sa che erediterà un comune sull’orlo del “dissesto finanziario”, pieno di debiti, con personale in esubero, un patrimonio pubblico pressoché inesistente, attività gestionali ed amministrative ridotte al lumicino. In poche parole un vero disastro.
In queste condizioni solo un miracolo potrebbe aiutare il futuro Sindaco, ma purtroppo non è pensabile ciò quindi, a mio avviso, sarebbe prioritario attuare una vera e propria rivoluzione amministrativa partendo dalla riduzione della spesa corrente e spostare parte delle risorse sul fronte di investimenti strutturali per rilanciare l’economia del Comune oltre e questo per attrarre anche investitori sul nostro territorio.
Sono convinto che non si possa immaginare per la nostra città un futuro limitato al governo di un Ente rimpicciolito per funzioni e ruoli, né ci si può limitare ad attuare solo un’operazione di risanamento delle finanze comunali. Al contrario si deve mettere in campo una strategia politica-amministrativa in grado di valorizzare il prodotto “Alessandria” nella sua globalità e così facendo garantire alle generazioni future condizioni di vita migliori di quelle attuali.
Ecco che a questo punto diventa necessario fare qualcosa e come movimento civico da tempo diciamo che Alessandria ha bisogno di costruire una nuova offerta politica in grado di dare voce a quella sempre più ampia percentuale di persone insoddisfatta pronta a dare il proprio consenso a chi ha voglia di rappresentarla, in modo credibile, trasparente e pulito, e che metta al centro l’interesse del cittadino nella sua globalità. A loro è doveroso proporre un serio progetto politico democratico, civico, popolare, di cambiamento e buongoverno. Fatti e non solo parole!!
Noi ci vogliamo proporre come forza di quel cambiamento, fuori dagli schieramenti di partito e non a caso abbiamo deciso di presentarci da soli alle prossime elezioni comunali sapendo che non sarà facile ma vogliamo provarci e quindi chiediamo a tutte quelle sensibilità oneste di scendere in campo e di sostenerci, perché siamo convinti che dopo questa disastrosa esperienza amministrativa qualcosa di buono si possa fare per ridare una speranza alla città.
*Coordinatore LC Crescere Insieme

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