In queste ore circola la notizia di un avviso di garanzia nei confronti del Sindaco di Alessandria in merito all’elevata presenza di sostanze nocive presenti nell’aria (PM10) che risultano essere oltre la media consentita per Legge con conseguenze che ricadono sulla salute dei cittadini.

Se così fosse ne siamo felici perché all’evidenza dei dati di rilevamento delle centraline posizionate in città non si poteva più far finta di nulla. Ai cittadini deve essere garantito il diritto e la tutela della salute, come recita anche la Costituzione, ma in questa città, in questa provincia, questo diritto non viene spesso garantito.

Ma la cosa più sconfortante di questa vicenda – afferma Vincenzo Costantino – è che come Lc già nel 2010 avevamo presentato un dettagliato esposto/denuncia alla Procura della Repubblica di Alessandria, dove si denunciava questo problema, si erano organizzate manifestazioni, ma come spesso accade pensiamo sia stato archiviato e ci domandiamo il perché, visto che già allora lo sforamento era oltre i 35 giorni previsti dalla legge e non si intervenne ?

A nostro avviso l’approccio alla questione a tutt’oggi, da parte di chi ha competenze in materia, è sempre stato molto superficiale senza nessun effetto; non vediamo politiche ambientali serie e perciò non possiamo continuare a permettere che si metta in serio pericolo la salute di una comunità. Abbiamo più volte sollecitato questa Amministrazione a collocare centraline di rilevamento in punti strategici della città e anche in questo caso nessuna risposta.

“Numerosi studi – afferma Vincenzo Costantino – hanno dimostrato che l’inquinamento da PM10 provoca effetti dannosi per la salute umana, sia a breve termine (effetti acuti) sia a lungo termine (effetti cronici). L’azione tossica del PM10 viene esercitata in modo preponderante a carico dell’ apparato respiratorio e il fattore rilevante per lo studio degli effetti è la dimensione delle particelle in quanto da essa dipende la possibilità di penetrazione all’interno dello stesso”.

Il solo Pm 10 provoca un aumento del rischio di morte in media dello 0,69% per ogni incremento di con¬centrazione nell’aria di 10 mi¬crogrammi per metro cubo». I soggetti più a rischio sono anziani, cardiopatici, asmatici e bambini.

Quello che chiediamo come movimento civico a chi ha le competenze specifiche, di intervenire con atti concreti e solleciti provvedimenti in campo ambientale e viario in grado di migliorare la qualità dell’aria per evitare un ritardo come in questo caso!

Alessandria, 20.11.2011